23 marzo 2013

Il nuovo album dei DEPECHE MODE

Eccoci finalmente al tredicesimo album in studio dei Depeche Mode che di perdere un colpo proprio non ne vogliono sapere e men che meno questa volta! Delta Machine è un bellissimo disco, maturo, corposo, con molta sostanza, denso di suoni che si lasciano corteggiare anche attraverso il loro equilibrio visuale. Sin dal primo ascolto risulta un disco centratissimo, l’ideale seguito di Sounds of the Universe del 2009, che conterrà tredici brani inediti nella versione standard, ai quali si andranno ad aggiungere altri quattro brani nella versione deluxe. Il sound di quest’album, forse mai come questa volta così curato, è ricchissimo di dettagli che si possono scoprire solo dopo attenti e ripetuti ascolti - Delta Machine è fatto da tredici belle canzoni, atmosferiche e sognanti, meditative senza rinunciare a pulsazioni ritmiche. Tredici brani solo apparentemente fragili, mentre in realtà la loro fondamenta sono composte da canzoni davvero incredibili e comunque il cui livello è molto superiore alla media degli ultimi album dei Depeche, che nel recente passato ci avevano abituato a una manciata di singoli mozzafiato intramezzati da qualche riempitivo. La forza e la grandezza dei Depeche Mode sta nell’essere sempre uguali a sé stessi e sempre diversi, sempre riconoscibili senza mai ripetersi, sempre un passo distanti a quello che avevano fatto in precedenza senza mai creare rivoluzioni che possano disorientare il pubblico. E anche Delta Machine in questo senso non fà eccezione…l’ennesima lezione di stile da parte di una grande band!
fonte: Sony Music


Blues elettronico per questi anni scuri. Se si volesse riassumere in una battuta quello che sono e quello che fanno oggi, i Depeche Mode, potrebbe andare bene questa. Forse.
Perché, certo, 6 parole non esauriranno mai la complessità di suono, di una band, tanto più se la band ha un suono e una storia unici come i Depeche Mode.
I DM ormai sono un’istituzione: hanno i loro modi e loro tempi - non brevi, dettati da chimiche interne ormai consolidate e stabilzzate, che devono permettere a Gore, Gahan e Fletch di ricaricarsi altrove prima di avviare la loro macchina gigantesca.
Come per tutte le istituzioni, il rischio dell’immobilismo e dello sfruttamento del vantaggio di posizione è dietro l'angolo. Ci si poteva aspettare il “solito” album dei Depeche Mode, insomma, quali erano “Playing the angel” e “Sounds of the universe”, alla fine: ottimi esercizi di stile.
“Delta machine” è molto di più, per la nostra gioia. E’ il miglior album del trittico recente (tutto prodotto con Ben Hiller), forse perché è quello che l’idea più forte alla base: riattualizzuare il suono della band, riscoprendone le origini più scure. I tanto sbandierati (dalla band) paragoni con “Songs of faith and devotion” e “Violator” sono giusti e fuorvianti allo stesso tempo. Non c’è nessuna “Walking in my shoes" o “Enjoy the silence” qua dentro, ma c’è un mix perfetto di suoni neri e chitarre bluesate sepolte in beat e ritmi sintetici.
Il Delta e la macchina.
“Heaven”, il primo singolo o “Slow” sono due ottimi esempi. “Broken” ha una struttura melodica tipicamente DM, così come l’apertura di “Soft touch/raw nerve”. Il finale con “Goodbye” sembra una “Personal jesus” rallentata fino a diventare un bluesaccio, con un giro di chitarra da Missisipi su cui si innestano sintetizzatori, e la voce sempre più calda e cupa di Gahan.
Si potrebbe andare citando ogni brano, ma alla fine ciò che colpisce di più è l’omogeneità sonora del disco, il suo impatto complessivo. Non è un mistero che i DM sappiano scrivere grandi canzoni, ma questa volta hanno dato il meglio, vestendole del loro vestito (nero) migliore. Non è un disco facile, “Delta machine”: ha pochi momento piacioni. Ma è un album che regge benissimo ascolti ripetuti, che riafferma un’identità e un suono unico, nel miglior modo possibile dopo 30 e passa anni di onorata carriera.
www.rockol.it

Disc 1
 1     welcome to my world
 2     angel
 3     heaven
 4     secret to the end
 5     my little universe
 6     slow
 7     broken
 8     the child inside
 9     soft touch/raw nerve
 10     should be higher
 11     alone
 12     soothe my soul
 13     goodbye

Disc 2 (deluxe edition)
 1     long time lie
 2     happens all the time
 3     always
 4     all that''s mine 

Dal 26 marzo in vendita nel nostro negozio: CD, 2CD, LP